Rassegna IAEdizione n. 2 · 09/10/2026 · La redazione
Lavoro · Articolo · 25 min di lettura

Nessuno scrive più codice a mano. Come è cambiato in un anno il lavoro di chi fa software

Gergely Orosz, davanti a duemila responsabili tecnici: cinque o dieci agenti in parallelo, migrazioni da anni chiuse in settimane, revisioni del codice diventate una formalità, qualità in calo e pochi assunti alle prime armi.

Fonte
The Pragmatic Engineer
Autore
Gergely Orosz
Pubblicato
06/10/2026
Lingua
inglese
Accesso
In parte a pagamento

Gergely Orosz scrive la newsletter sul lavoro degli ingegneri del software più letta al mondo, e questo testo è il discorso che ha tenuto a New York davanti a più di duemila responsabili tecnici. Il quadro che descrive è quello di una professione cambiata nel giro di un anno.

Quasi nessuno scrive più codice a mano: lo producono gli agenti. I programmatori più esperti ne fanno girare cinque o dieci in parallelo, in finestre diverse, e spesso avviano il lavoro con un comando dentro la chat aziendale. Sulla piattaforma GitHub, le proposte di modifica scritte dagli agenti sono aumentate di nove volte in otto mesi e dall’agosto 2026 superano quelle scritte da persone. Migrazioni che richiedevano anni si chiudono in settimane: Uber ha fatto in quattro mesi un aggiornamento che prima avrebbe richiesto anni, Asana in due settimane uno pianificato su cinque.

Il rovescio è altrettanto netto. La revisione del codice da parte dei colleghi è diventata, nelle parole di Orosz, teatro: nessuno riesce a leggere la quantità di codice prodotta, e si approva senza guardare. La qualità e l’affidabilità del software sono scese; una disponibilità del 98 per cento è ormai considerata normale. Processori e memoria scarseggiano e vanno prenotati con mesi di anticipo. Chi gestisce più agenti insieme accusa la fatica del passare di continuo da un compito all’altro.

Cosa non è cambiato: i non tecnici ancora non mettono codice in produzione, le squadre sono organizzate come prima, e le assunzioni di giovani alle prime armi sono crollate. Le startup, nei colloqui, cercano «chi è a favore dell’IA».

Perché conta

Per le software house italiane e per chi ha un reparto IT è una fotografia da confrontare con la propria. Due cose in particolare: la revisione del codice ridotta a formalità è un rischio di qualità che nessun fornitore dichiara, e il blocco delle assunzioni junior è lo stesso fenomeno che gli studi sui giovani misurano nei dati. Chi oggi non forma un ventenne tra tre anni non avrà un trentenne.

«Nothing has hit with the magnitude of AI.»

Niente aveva mai colpito con la forza dell'IA.Gergely Orosz

Scheda scritta dalla redazione il 09/10/2026. È una sintesi originale, non una traduzione: per il testo completo vale solo il link qui sopra.