Rassegna IAEdizione n. 2 · 09/10/2026 · La redazione
Impresa · Studio · 7 min di lettura

Licenziare «in nome dell'IA» si paga: chi lo fa frena l'adozione e perde produttività

Milioni di recensioni dei dipendenti e diecimila trascrizioni di conference call: quando un'azienda giustifica i tagli con l'IA, il personale smette di usarla. E nove dirigenti su dieci non vedono ancora guadagni.

Fonte
Fortune
Autore
Mark Ma, Università di Pittsburgh (da The Conversation)
Pubblicato
22/08/2026
Lingua
inglese
Accesso
Lettura libera

Mark Ma insegna economia aziendale all’Università di Pittsburgh e ha fatto una cosa che pochi fanno: ha misurato cosa succede dentro le aziende quando i licenziamenti vengono annunciati con la parola «intelligenza artificiale». I dati sono milioni di recensioni lasciate dai dipendenti su Glassdoor, circa diecimila trascrizioni di conference call con gli investitori, e centinaia di annunci di investimenti in IA e di tagli del personale fatti da società quotate americane negli ultimi cinque anni, incrociati con i bilanci.

Il risultato è un paradosso che ogni direttore del personale riconoscerà. Quando un’azienda motiva i licenziamenti con l’IA, l’atteggiamento dei dipendenti verso l’IA peggiora di colpo. Le persone si trovano in una tenaglia: sono spinte a usare strumenti che, nello stesso momento, servono a giustificare la cancellazione del loro posto. L’insicurezza che ne nasce frena l’adozione, e con essa i guadagni di produttività che i tagli dovevano accompagnare. Nelle recensioni, i temi ricorrenti sono la paura per il posto, la formazione insufficiente, le poche occasioni di crescita e una comunicazione dei capi vaga o assente.

Ma cita un dato della Federal Reserve di Atlanta: circa il 90 per cento dei dirigenti dichiara che l’IA non ha ancora aumentato la produttività nella propria azienda. Block, la società di pagamenti, ha visto salire il titolo in borsa dopo un annuncio di tagli legato all’IA, ma è l’eccezione, non la regola.

La raccomandazione: condividere con i dipendenti i benefici dell’IA, investire in competenze e in nuove opportunità invece di tagliare. Non per generosità, ma perché il contrario non funziona.

Perché conta

In Italia i tagli motivati con l’IA sono ancora pochi e fanno notizia. Questo studio dice che il modo in cui si annunciano decide se l’investimento renderà. Per un’impresa che sta introducendo l’IA, la lezione è semplice: se il personale legge il progetto come una minaccia, lo userà il meno possibile, e il ritorno sparisce.

«Laying off employees in the name of AI investment is a self-defeating strategy that offsets any expected productivity increase.»

Licenziare in nome degli investimenti in IA è una strategia che si ritorce contro: annulla ogni aumento di produttività atteso.Mark Ma

Scheda scritta dalla redazione il 09/10/2026. È una sintesi originale, non una traduzione: per il testo completo vale solo il link qui sopra.