Hinton: «Continuano a zittirmi, ma io provo ad avvertirli». Il video più visto sul rischio dell'IA
Quattordici milioni di visualizzazioni per un'ora e mezza con il premio Nobel che ha lasciato Google per poter parlare. Le sei minacce, la probabilità di estinzione, i rimpianti. Da guardare con attenzione, e con un po' di distacco.
- Fonte
- The Diary of a CEO
- Canale
- YouTube, The Diary of a CEO
- Ospiti
- Geoffrey Hinton, intervistato da Steven Bartlett
- Pubblicato
- 16/06/2025
- Lingua
- inglese
- Accesso
- Lettura libera
- Visualizzazioni
- 14,2 milioni al 09/10/2026
Geoffrey Hinton è lo scienziato che più di ogni altro ha reso possibili le reti neurali su cui si basano i modelli attuali. Nel 2023 ha lasciato Google per poter parlare liberamente dei rischi, nel 2024 ha ricevuto il Nobel per la fisica. Questa intervista a Steven Bartlett, nel podcast più seguito del Regno Unito, è diventata il video sull’intelligenza artificiale più visto al mondo: oltre quattordici milioni di visualizzazioni.
Il contenuto, ricostruito dalla descrizione ufficiale e dai capitoli, segue tre fili. Il primo è il rischio estremo: Hinton stima intorno al 20 per cento la probabilità che l’IA porti all’estinzione dell’umanità, e spiega perché un sistema più intelligente di noi potrebbe non restare sotto controllo. Il secondo sono le «sei minacce» già attuali: attacchi informatici, armi autonome, manipolazione dell’opinione pubblica, disoccupazione di massa, virus progettati, sorveglianza. Il terzo è personale: il rimpianto per aver contribuito a questa tecnologia, e insieme la convinzione che in sanità e istruzione farà un bene enorme.
Il formato è quello del podcast di conversazione: lungo, emotivo, con il conduttore che spinge sulle risposte più forti. È il motivo del successo del video ed è anche il suo limite. Hinton è uno scienziato serio che parla di cose che non si possono ancora misurare, e il taglio del programma tende a trasformare le stime in profezie.
Perché conta
Chi lavora con l’IA in Italia incontrerà questo video citato da clienti, colleghi e familiari. Vale la pena averlo visto per intero, non nei ritagli di trenta secondi, e vale la pena metterlo accanto a Melanie Mitchell e a Karpathy in questa rassegna: stessi fatti, letture diverse. Il punto non è decidere chi ha ragione, ma sapere di cosa si parla quando si parla di rischio.
Scheda scritta dalla redazione il 09/10/2026. È una sintesi originale, non una traduzione: per il testo completo vale solo il link qui sopra. Il video è incorporato dal player ufficiale di YouTube.